IL PANE

Dopo tanti tentativi sono riuscita a fare il Pane!
Non posso dire di essere una provetta fornaia e ho collezionato molti insuccessi. Ma con questo risultato mi sembra di aver rotto il ghiaccio. Una delle cose più belle di quando si fa il pane è il suo profumo che pervade tutta la casa!
Sono sempre stata affascinata dalla panificazione e ho sempre pensato che il lavoro del fornaio, tra l’altro molto faticoso, sia uno dei lavori più nobili. Perché il pane è vita e il fornaio crea la vita tutti i giorni.
Del pane se ne hanno testimonianze fin dai tempi antichi. Gli egiziani scoprirono la lievitazione e di come, lasciando l’impasto a riposare per un giorno, aumentasse di volume e fosse più soffice. Per gli Egizi il pane non era solo una fonte di cibo ma anche di ricchezza. E se ne potrebbe parlare per ore di questo alimento.
Ma veniamo alla mia esperienza di fornaia e con piacere vi racconto la ricetta e il procedimento, con la speranza che possa dare, a chi vuole provarla, la soddisfazione che ha dato a me.
In una grande insalatiera versate un chilo di farina bianca. Fate un foro nel centro e mettete 90 grammi di lievito madre essiccato, 15 grammi di sale (come toscana non amo molto il pane salato ma potete arrivare fino a circa 20 grammi di sale) 40 grammi di olio evo. Mescolate questi ingredienti aiutandovi con una forchetta e cominciate ad aggiungere acqua tiepida. Quando vedete che l’impasto comincia a prendere consistenza abbandonate la forchetta e cominciate ad impastare con le mani. Aggiungete acqua tiepida fino a che non avete ottenuto un impasto elastico. Formate una palla liscia e mettetela a lievitale per circa 50 minuti in una insalatiera coperta con un panno di cotone. Considerate che per una buona lievitazione la temperatura dell’ambiente dovrebbe essere sui 25 gradi. Passato il tempo della prima lievitazione si spezza l’impasto in pezzi di circa 100 grammi circa (io ho fatto a occhio e ho dato all’impasto forme diverse). Date all’impasto la forma che più vi piace: treccia; panino tondo; panino allungato; bastoncino; pagnottina. Potete aggiungere anche dei gherigli di noce, mandorle o semi di girasole. Insomma date sfogo alla vostra fantasia! Disponete l’impasto spezzato su una spianatoia leggermente infarinata e copritelo con un panno di cotone e con uno di lana. Potete usare anche un maglione. Mettete la spianatoia vicino ad una fonte di calore per almeno un’ora e mezzo.
Trascorso questo tempo i panini dovrebbero essere lievitati. Li cuocerete in forno a circa 160/180 gradi per circa un’ora. **
Fatto!

**Sia la temperatura del forno che il tempo di cottura variano in base alle dimensioni del forno.
Vi regolerete via via.

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