Fondazione CRV: E ora si cambia “rotta”

VOLTERRA – Dallo scorso otto gennaio Roberto Pepi è il nuovo Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. Pepi sta cominciando a dare alla Fondazione una precisa rotta. Un po’ diversa da quelle passate, forse un po’ più rispettosa delle reali esigenze del territorio.
– Quale è la sua visione della Fondazione?
“Non è sicuramente quella di un bancomat; non è sicuramente quella di un ente erogativo al quale si fa ricorso per cose più disparate e per ogni tipo di fantasia. Così facendo si distrugge solo ricchezza e non si fa crescere niente. La Fondazione, secondo la mia visione, deve assumere un ruolo di guida, pungolo e di stimolo del territorio. Deve trasformarsi in un centro di eccellenza e porsi come obiettivo primario quello di dotarsi di tutti gli strumenti possibili che  possano procurare occasioni e opportunità di lavoro e crescita”.
– Una Fondazione completamente diversa
“Non dovrà essere negato l’ascolto a nessuno. Ma deve essere chiaro che l’interessa sarà per chi propone idee veramente utili allo sviluppo economico ed all’occupazione. Un mio obiettivo personale è quello di sviluppare maggiormente nella popolazione un senso di appartenenza a questo territorio e a questa grande città”.
– Nei mesi scorsi è stato inaugurato il nuovo Centro Espositivo. Cosa ne pensa di questa realizzazione?
“Per quanto riguarda la realizzazione sotto l’aspetto architettonico e l’allestimento, è bellissimo. Ritengo però che l’iniziativa abbia assorbito troppe risorse economiche in un momento sbagliato. C’era già a disposizione il Centro Studi però poco utilizzato”.
– Cosa significa?
“L’opera è costata una cifra importante (quasi 6 milioni di euro n.d.r.). Se serviva un locale per esporre le opere che nel tempo sono state donate alla Fondazione, oppure esporre opere di vari artisti contemporanei, ci si poteva limitare a questo, ad un salone espositivo. La cifra spesa ha rappresentato solo un costo non un investimento. Ma, se la Fondazione era entrata nell’idea di spendere questa somma, io penso, che una parte importante di questa cifra poteva essere spesa sul territorio, anziché immobilizzarla in una struttura. Penso alle scuole, penso al miglioramento dei trasporti pubblici  per portare più studenti a Volterra e potenziare le scuole, penso alla sanità e penso anche a qualche cosa di concreto per stimolare la creazione di posti di lavoro. Oggi la Fondazione si trova ad affrontare la presenza di questa struttura per la quale non è stato previsto un utilizzo futuro, una gestione. La mia paura è che, non avendo una concreta strategia di gestione e di utilizzo economico, mi ritrovo con una struttura imponente e impegnativa dal punto di vista economico senza un progetto di utilizzo”.
– Quindi, guardando al futuro come intende agire?
“La Fondazione si impegna sin da subito con la composizione di commissioni di studio e di analisi per trovare soluzioni, le più congeniali, perché questa struttura possa avere una adeguata gestione e non sia un peso per le finanze dell’ente”.
– A questo punto una parola sulla Cassa di Risparmio che lei ha diretto per molti anni..
“La Cassa merita rispetto e considerazione, la Fondazione deve essere vicina alla banca e tenere sempre aperto un confronto e un dialogo costruttivo. La Cassa è un’azienda che dà lavoro a tanta gente e poi per un territorio come il nostro avere una Banca è una grandissima ricchezza. Quindi: vicinanza, comprensione e colloquio, questo deve essere il rapporto della Fondazione nei confronti della Banca”.
– Entro il 2020 l’accordo tra ACRI, Ministero e Fondazioni Bancarie prevede che le Fondazioni dovranno cedere la maggioranza delle quote della propria Banca. Come pensa di gestire questa situazione?
“Va messo sicuramente nel conto che queste cose si fanno prima o poi  se c’è un mercato che lo permette. Naturalmente si tratta di un impegno che nasce da un accordo nazionale, sicuramente il peso della nostra Fondazione sulla Cassa nel tempo dovrà ridursi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *