PD-“Per Volterra”: chi ha cercato prima chi… ne parla il segretario Malfetti

Volterra – Piccoli peccati veniali tra la Lista Civica “Per Volterra” e il PD. C’è stato un incontro per tentare di creare un programma politico condiviso, c’è stato un rifiuto di creare un programma comune. Chi ha cercato per primo chi? Ne parla in questo comunicato il segretario Unione Comunale del Partito Democratico, Massimo Malfetti: “La Lista Civica “Per Volterra” sente il bisogno di parlare ai propri elettori ribadendo, come avvio del proprio percorso elettorale, il no ad una ipotetica alleanza col Partito Democratico. Leggittimo, plausibile  ed in gran parte prevedibile. Lo fa, però, con una narrazione che vede i civici resistere strenuamente alle “avances” del molestatore partitico fino al mantenimento della propria virtù civica e politica. Peccato non sia andata proprio così: i contatti tra le due forze politiche cittadine ci sono stati a partire dallo scorso mese di settembre e sono stati richiesti, in momenti diversi, da tutte e due gli schieramenti.
Niente di male, secondo me. Il contrario sarebbe molto peggio; se non ci fosse dialogo corretto e costruttivo tra le varie forze politiche, nell’interesse dei cittadini, il tutto si risolverebbe in un contrasto continuo, sterile e improduttivo per tutti. E allora perché non dire la verità sull’ultimo contatto avvenuto, che – per la cronaca – è stato richiesto dalla Lista “Per Volterra”? Un peccato veniale, una piccola bugia che nasconde, probabilmente, un imbarazzo. L’imbarazzo di essersi alla fine dimostrati un soggetto politico chiuso al dialogo. Più interessati al mantenimento del consenso attraverso l’affermazione di una identità, che a mettersi in gioco in un progetto politico ampio, inclusivo e maturo.  Il PD ha agito diversamente: nelle assemblee – pubbliche e molto partecipate – del 17 dicembre e del 11 gennaio ho raccontato come questi contatti ci fossero stati e su questo ci siamo confrontati liberamente decidendo di mantenere la massima apertura con chi – forze politiche, associazioni, cittadini – condividesse con noi ideali e obiettivi. Alla fine non conta niente chi a cercato per primo l’altro, conta chi ha rinunciato anche solo ad avviare un confronto, che poteva rivelarsi positivo o no, ma che aveva la possibilità di rappresentare il più efficace argine al pericolo di far governare Volterra alla destra, alla Lega, ai sovranisti, agli anti-europeisti, a chi fa parte del peggior governo che l’Italia abbia avuto dal dopoguerra ad oggi.  Ci siamo messi a disposizione per evitarlo e in questa ottica lavoreremo fino all’ultimo giorno prima delle elezioni con chi, insieme a noi, vorrà costruire una proposta forte, partecipata, aperta e responsabile”.

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