#fareVolterra interviene sull’autonomia della CRV

Il dibattito politico in vista delle elezioni amministrative sta entrando nel vivo. Il tema della CRV e della Fondazione è sicuramente di stretta attualità e importanza. Ecco dunque che il movimento #fareVolterra, che vede Giacomo Santi candidato sindaco, esprime in una nota il proprio parere. “Siamo da tempo pienamente convinti che l’Autonomia della CRV, primo argomento trattato – riteniamo non a caso – qualche giorno fa dalla Candidata Sindaco della Lista “Per Volterra” Roberta Benini – sia un valore preminente ed un obiettivo primario da salvaguardare da parte di tutta la nostra comunità ma che in primis certamente dipenda dall’attuale management della Cassa e dall’attuale assetto proprietario. Autonomia non solo da tentativi di concentrazioni con altri Istituti Bancari sicuramente spesso espressioni di volontà di “poteri forti” ma anche, in altri contesti, da ingerenze politiche provenienti da ogni direzione.Nel confermare di conseguenza come, ovviamente, non ci sia nessuna intenzione da parte della lista  #fareVolterra di esercitare alcun tipo di pressione rispetto alle decisioni gestionali assunte dagli Organi della Crv e dalla Fondazione CRV, questi ultimi recentemente rinnovati, ci appaiono opportune alcune considerazioni di carattere generale sull’argomento. Una Banca espressione del nostro territorio, come giustamente aspira ad essere la CRV, non può essere soltanto un’Impresa di mero carattere commerciale, ma deve – secondo noi – saper promuovere il Welfare Sociale e considerare gli interessi e le aspettative di tutti i cd. “portatori di interessi” che gravitano su di essa (famiglie, aziende, dipendenti, associazioni, Istituzioni Locali, proprietà della Cassa). Attualmente il 75% della Azienda Cassa di Risparmio di Volterra S.p.a. è detenuto dalla Fondazione CRV, il 20% dal Credit Agricole (che ha assorbito la Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.a.) ed il residuo 5% dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato. In attesa dei definitivi dati di Bilancio 2018 della Cassa e tenendo conto – conformemente alle disposizioni normative vigenti – che non più del 30% del capitale della Fondazione può essere impiegato in partecipazioni bancarie, siamo certi anche che la Fondazione CRV, supporto strategico ed ora sempre più  imprescindibile della economia locale, si batterà per garantire ancora fortemente l’autonomia della Cassa, vicina così di fatto alle piccole e medie Imprese dei territori ove è presente ed in particolare, solo così capace di sostenere il debole tessuto produttivo del nostro territorio in un contesto economico nazionale molto incerto e preoccupante. La confermata e radicata presenza di una Cassa ancora forte ed autonoma nei territori della Toscana Centrale ed in particolare nella Alta e Bassa Val di Cecina, è senza dubbio – a nostro parere – fondato motivo di fiducia nella possibilità che i benefici a favore dei nuclei familiari e del lavoro siano concreti, solidi nel tempo e verificabili, sia sotto il profilo delle condizioni praticate che sotto il profilo degli investimenti da sostenere. Ben consapevoli peraltro che le trasformazioni strutturali che hanno interessato il settore bancario in Italia sono state e sono tuttora molto considerevoli, ribadiamo con convinzione che la CRV – che possiamo definire a ragione la grande Azienda autonoma che ha sede e si estende in particolare nelle province di Pisa e Livorno – nonché il relativo indotto, rappresenta e deve continuare a rappresentare una grande risorsa per lo sviluppo futuro della nostra Città e del nostro territorio.

Fonte:  #fareVolterra

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