Intervento di Roberta Benini “Per Volterra”: Istruzione superiore e sbocchi formativi

Approcciarsi al tema essenziale e delicato dell’istruzione in un territorio come Volterra deve necessariamente partire dalla relazione tra “preparazione al mondo esterno” e rapporto tra “conoscenze scolastiche e competenze richieste dal mondo del lavoro”.
Il territorio deve poter offrire una scuola con un ruolo istruttivo centrale, attuato non solo con una formazione dell’obbligo rispondente ad una solida preparazione di base, ma anche attraverso un approccio alle fasi successive, le quali devono specializzarsi verso le figure lavorative necessarie per le aziende.
La posizione geografica del nostro territorio costituisce sicuramente un valore aggiunto, trovandosi in sostanziale equidistanza tra Siena, Pisa e Firenze e cioè tra i principali centri poli-formativi toscani. La prospettiva è quindi quella di creare una rete di stakeholders (centri di interesse), con i quali poter condividere progetti comuni che si basano sulle peculiarità del territorio.
Per far questo devono necessariamente essere potenziati servizi, viabilità e infrastrutture, così da sostenere opportunità formative importanti esistenti a Volterra, come il SIAF che, svolgendo già un ruolo internazionale nell’ambito dell’alta formazione, potrebbe ampliare la sua platea attraverso partnership e progetti europei, con una ricaduta naturale proprio sullo sviluppo produttivo.
In tutto questo il punto di partenza deve essere la richiesta del mercato sul territorio, con l’analisi dei bisogni delle aziende locali, così da formare giovani che sappiano approcciarsi nel concreto ai lavori che possano poi collocarli direttamente in quelle imprese. L’esigenza di affiancare alla formazione teorica delle nostre scuole un’ introduzione diretta al lavoro permette: alle aziende di chiedere quali professioni formare in base al loro bisogno, ed ai ragazzi di imparare nelle “botteghe” una professionalità che proviene da luoghi di grande cultura colmi di esperienze senza eguali.
Ma la sfida è anche quella di pensare alle professioni del futuro, che oggi ancora non sono sviluppate verso quegli ambiti specifici offerti dalla zona: turismo, cultura, artigianato, ma anche agricoltura ed energie rinnovabili, edilizia sostenibile e robotica.
Una formazione a tutto tondo che è possibile attraverso la creazione di reti stabili con quei centri formativi che, coinvolgendo i nostri istituti e il territorio, possono definire curvature di competenze già nella scuola secondaria, così da innalzare il livello di conoscenza e portarlo il più vicino possibile al successivo step formativo.
Conseguire il diploma e al tempo stesso imparare un mestiere deve essere un obiettivo da raggiungere per i ragazzi, per dal loro un futuro sul nostro territorio.
Potenziare l’istruzione a Volterra non è utopia.
Roberta Benini candidata sindaco  “Per Volterra”

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