Sandro Ceccarelli, sindaco di Guardistallo: “Non abbiamo più il riferimento civico di Volterra”

Ad entrare nella polemica politica che in queste settimane sta animando Volterra, questa volta è il sindaco di Guardistallo, Sandro Ceccarelli già pronto a ricandidarsi per un secondo mandato. In realtà il primo cittadino del piccolo comune collinare, anche lui espressione di una lista civica, chiede chi a Volterra è il referente civico a cui rivolgersi: “La divisione all’interno della Lista Civica UPV scaturita dall’uscita di Moschi dalla Giunta – dice Ceccarelli – è stata così dirompente che ora a livello di movimento regionale Toscana Civica non abbiamo referenti. E visto che per tutti noi Volterra è “la città” della Val di Cecina, il nostro faro di riferimento, vorremmo capire se esiste ancora UPV, oppure no. Se il riferimento è “Per Volterra”, il gruppo creato da Buselli, oppure chi? Ci piacerebbe anche sapere se UPV, che all’interno di Toscana Civica rappresenta ancora Volterra, si presenterà alle prossime elezioni amministrative?”
Domande lecite certamente, a cui qualcuno dovrà pur rispondere. Ma secondo lei Sindaco Ceccarelli, visto che proprio nell’ultimo appello si domanda se UPV si presenterà alle elezioni, cosa pensa, Uniti per Volterra dopo quello che è accaduto dovrebbe presentarsi con il suo simbolo, una propria lista, oppure no? “Io non tifo ne per l’una ne per l’altra o per una terza lista civica, però ritengo che UPV sia legittimata al cento per cento a presentarsi agli elettori, anzi dovrebbe essere il primo sentimento dei dirigenti proporsi alle urne, per capire che potenziale elettorale ha ancora dopo la scissione. Buselli e il suo nuovo gruppo non hanno avuto dubbi. Comprendo ciò che sta vivendo UPV; scissioni, abbandoni, incomprensioni, ma resta pur sempre il partito che ha vinto le ultime due tornate elettorali; il movimento che dopo sessanta anni sconfisse la sinistra, quindi perché non presentarsi alle elezioni? A Guardistallo arriva l’eco di ciò che sta accadendo politicamente a Volterra, non sappiamo nel dettaglio i particolari, ma l’unico invito che posso fare agli amici civici è quello di ritrovare quanto più possibile un’unità per portare avanti quel progetto che per tutti noi è stato un punto di riferimento. Tutti insieme con i nuovi sindaci dovremmo unire l’intera Val di Cecina”.

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