Simone Lonzi: vi spiego perché mi sono candidato a sindaco di Volterra

In una lunga lettera il candidato a sindaco Simone Lonzi, rivolgendosi ai volterrani, spiega il perché ha deciso di candidarsi a sindaco elencando alcuni spunti di riflessione. Ma andiamo a vedere la lettera di Lonzi: “A quasi un mese dalle elezioni politiche ritengo corretto ed opportuno spiegare ai volterrani le motivazioni che mi hanno spinto a candidarmi come sindaco del Comune di Volterra e cosa voglio rappresentare  se eletto. Ho deciso di candidarmi come civico puro creando  un gruppo libero da personalismi ed influenze politiche di ogni genere. la mia esperienza politica locale  inizia con le elezioni del 2009 come rappresentante della maggioranza consiliare e come assessore allo Sport, sociale, politiche abitative, politiche dell’immigrazione e alla frazione di Saline,  per 5 anni, nel 2014 vengo rieletto ma da allora siedo come capogruppo del gruppo misto all’opposizione. In questi dieci anni di vita politica ho visto trasformare il concetto di civismo in arrivismo e personalismo di alcuni personaggi  che hanno tradito la fiducia e la stima di chi li aveva eletti. Le vicissitudini dell’attuale amministrazione sono sotto gli occhi di tutti e la presenza di 5 candidati alle prossime elezioni con un elettorato che si attesta intorno ai 6000 voti credo si racconti da sola. La mia candidatura nasce in un gruppo che da gennaio 2019 si è ritrovato a pensare ad un modo di fare politica in maniera Pulita senza interessi di poltrona e di stipendio ed per questo che sono a capo di una squadra che vuole fare il bene di Volterra senza cercare necessariamente nell’ elezione  un’occupazione. La fuoriuscita di alcuni membri dal direttivo di Uniti per Volterra, la presenza di persone che credono nella politica del fare in maniera chiara pulita e trasparente la voglia delle persone che ho personalmente incontrato e che mi hanno incoraggiato in questa idea mi ha portato a scendere personalmente in campo. Insieme a tutto il gruppo che rappresento ho cercato di avviare un dialogo con quasi tutti gli attuali candidati ho cercato una unità di intenti e di azioni per privilegiare un fronte unico, corposo e che potesse garantire una sana governabilità del Comune ma evidentemente non ci sono riuscito e provate ad immaginare i motivi… l’attaccamento di ognuno alla propria seggiola!! ebbene sì,  ognuno tiene alla propria poltrona come se questa fosse quasi l’ultima chance di vita. E il bene di Volterra? quello viene in secondo momento. Sulla stampa e sui social si legge di un candidato che richiama all’unione nel solo ed esclusivo interesse di contrastare il PD locale! Avete capito bene cari volterrani si invoca l’unione solo per contrastare un avversario politico e non per fare le cose, o perché si hanno dei progetti per convincere i giovani a venire ad abitare a Volterra, ad aprire nuove attività o a portare servizi  a portare il lavoro in questa città di vento e di macigno. No l’unico interesse è quello di sconfiggere l’avversario politico di turno o meglio l’ex amico e magari testimone di nozze, io a questo modo di fare politica nella città in cui sono nato, in cui vivo, ed in cui è nata  mia figlia, NON CI STO!!. CREDO nel vero valore civico in quel valore che accomuna le persone del mio gruppo che gli fa mettere da parte  il loro colore politico nell’esclusivo interesse di creare qualcosa di buono per la città in cui vivono. Voglio dimostrare che si
può fare politica in maniera pulita, senza sotterfugi, alla luce del sole, senza fare finta di essere civici avendo  i partiti alle spalle.
Aspetto il confronto con gli altri candidati; un confronto aperto chiaro e fatto sui contenuti del programma di ciascuno. Attenti volterrani vi prometteranno mari monti e spiagge assolate solo per catturare la vostra attenzione o meglio il vostro voto ma poi di concreto cosa proporranno? il mio è un programma elettorale trasparente fatto di poche cose ma realizzabili, di cose che rendano Volterra ancora più bella più pulita più appetibile agli occhi del forestiero ma sopratutto più vivibile per i volterrani. Se mi darete fiducia vi dimostrerò che si può veramente lavorare e fare” .

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