Roberta Benini “Per Volterra” e Paolo Moschi UPV si scatenano dopo l’inaugurazione del pronto soccorso pediatrico a Pontedera

Questa è la notizia: Il Lotti (l’ospedale di Pontedera n.d.r.) fa altri due altri passi avanti con l’apertura di altrettanti servizi, il pronto soccorso pediatrico e la sede dell’agenzia Acor (Continuità Ospedale Territorio). Il pronto soccorsi per i bambini, con ambulatorio e camera con due letti, è stato realizzato dirimpetto il pronto soccorso generale in locali dove agiva il pronto soccorso per codici bianchi, trasferito in un’altra zona. La nuova struttura permette un’adeguata accoglienza del piccolo paziente al momento del suo arrivo in ospedale, ovviamente con una collocazione diversa dai reparti di degenza.
La notizia a Volterra ha subito scatenato la reazione di due candidati a sindaco: Roberta Benini di “Per Volterra” e Paolo Moschi, Uniti per Volterra. Due reazioni dure che riportiamo di seguito iniziando da quella della Benini: “Appare chiara la logica imposta dall’assessore regionale Saccardi e dalla scellerata scelta di accorpare i servizi in ospedali che hanno corsie preferenziali, piuttosto che in centri che servono una collettività e un’area vasta come quella della Val di Cecina. Se fosse un reale problema di risorse i tagli sarebbero orizzontali ma qui, a fronte delle sensate e legittime richieste di base avanzate da “la voce dei bambini altavaldicecina”  le scelte portate avanti sono altre. Dobbiamo lottare perché tutto questo finisca e lottare con forza perché i servizi di base per i bambini siano garantiti nel nostro Ospedale, compreso il servizio notturno. Occorre portare avanti compatti e con forza le istanze di chi vuole garantire un futuro e un’assistenza per i propri figli, anche se nati e cresciuti in val di Cecina e non a Pontedera, casa natale di Rossi”. E ora vediamo cosa dice Paolo Moschi: “Mentre a Volterra si combatte per i servizi pediatrici di base, a Pontedera ci si permette il lusso di aprire un Pronto Soccorso Pediatrico. Ci viene da pensare che i bambini dell’Alta val di Cecina siano forse cittadini di serie B? A pensar male verrebbe da pensare che i ritardi, e la carenza di personale verso l’ospedale di Volterra fossero cosa voluta, per “far numero” e destinare i bimbi della Valdicecina all’ospedale di Pontedera. A noi pare una vera e propria discriminazione tra territori, dove secondo una scellerata politica regionale c’è chi deve progredire e chi deve chiudere. Del resto simili investimenti non si vedono in ospedali simili a Pontedera, come Poggibonsi o Cecina, ma si sa non tutti i territori evidentemente possono essere uguali o non tutti esprimono in Regione la stessa rappresentanza. Non vorremmo che a pagare la scelta di Pontedera fosse ancora una volta l’Ospedale di Volterra, ridotto all’osso e oggetto di ogni risparmio, mentre gli investimenti sono dirottati altrove. Noi non ci stiamo e combatteremo sempre per il diritto alla Salute in Valdicecina. Ricordando a chi guida la Regione che la ruota potrebbe girare, tra un anno, anche per loro”.

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