Sulla vicenda del pronto soccorso pediatrico a Pontedera e relative polemiche interviene Giacomo Santi

Non può mai essere una cattiva notizia quella che vede aumentare i servizi sanitari ai cittadini della Toscana. Questo però deve accadere insieme alla organizzazione adeguata dei servizi in tutti i territori della Toscana, nessuno escluso.
Lo spostamento di un’unica stanza dedicata all’osservazione dei bambini per far fronte all’elevato numero di visite presso il Pronto Soccorso di Pontedera, viene impropriamente chiamato “Pronto Soccorso pediatrico”. Questo ha innescato il meccanismo, indotto anche strumentalmente dalle forze populiste che attualmente concorrono alle locali elezioni amministrative 2019, per cui le esigenze delle famiglie di un territorio vengono messe in conflitto con quelle di un altro territorio.
Risulta tra l’altro che l’investimento di per sé non sia stato affatto impegnativo e che, in particolare, gli arredi siano stati donati da privati.
Comunque sia, tutto ciò non rappresenta certo un ostacolo e un impedimento per l’ASL e per la Regione a tenere fede a quanto stabilito, in tema di assistenza pediatrica, nel protocollo del 2017, sollecitato anche dalle mamme volterrane e firmato dai comuni della Zona, ad eccezione di quello di Volterra.
Chiediamo un confronto sullo specifico argomento ed in generale sull’attuazione del protocollo, al Direttore generale Dr.ssa Casani, da poco nominata, così come al Dr. Roti, neo Direttore sanitario e naturalmente all’Assessore Saccardi, richiedendo loro di attuare senza ulteriore indugio quanto stabilito nelle parti dell’accordo che avevano raccolto unanime consenso.
Fonte: Giacomo Santi #fareVolterra

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