Bilancio 2018: Santa Chiara conferma i risultati positivi con un utile di 84.000 euro

In una lunga nota del Presidente Asp Santa Chiara, Davide Arcieri, si illustra i risultati ottenuti che saranno presentati al pubblico il prossimo 24 maggio. Ecco cosa scrive il Presidente Arcieri: “Il 29 aprile scorso il Consiglio d’Amministrazione dell’Azienda Pubblica di Servizi alla persona Santa Chiara di Volterra ha approvato il Bilancio dell’esercizio 2018 con un utile di circa 84.000 euro.
Lavoro di squadra attento al consolidamento dei risultati, evidenziato dall’andamento positivo dell’ultimo triennio per una azienda cittadina che assolve la propria attività statutaria di servizio pubblico, recupera gestendo le problematiche pregresse e per la promozione e la valorizzazione. L’impegno è costante affinché nella Residenza assistenziale per Anziani, continui il lavoro per il miglioramento continuo della qualità dei servizi, inoltre si possa implementare l’intervento socio assistenziale con nuovi servizi in collaborazione con gli Enti pubblici con la Amministrazione locale e in prospettiva con i Comuni della nostra zona.

Il CDA, il Collegio dei Revisori e il Sindaco Marco Buselli, intervenuto alla seduta del Consiglio, hanno espresso piena soddisfazione per i risultati raggiunti, soprattutto per il consolidato equilibrio economico e la capacità di perseguire una politica di interventi volti alla riqualificazione effettiva e per la manutenzione della Residenza inserita in un ampio parco e in un contesto panoramico che da Volterra si affaccia sulla Val di Cecina.

È indicativo conoscere anche il dato relativo alla accoglienza nella RSA: nel 2018 sono transitate in struttura 113 persone, con una notevole diminuzione rispetto alle 176 del 2017; fatto dovuto anche alle condizioni degli ospiti anziani che hanno sempre più necessità assistenziali e riabilitative che rendono problematico il rientro al domicilio, come avveniva in passato magari dopo un periodo temporaneo di ricovero alberghiero.

la valutazione complessiva evidenzia una Azienda in grado di sostenere la propria attività, provvedendo ampiamente anche ad altri servizi correlati la attività specifica, di servizi diversi da quelli abituali per una APSP, come i campi estivi per bambini giunti ormai alla quinta edizione, vorrei però si parlasse di più dei bisogni reali delle famiglie, di chi si rivolge a noi come “privato” in attesa delle autorizzazioni, di chi viene a fare riabilitazione perché vi sono lunghe attese nel servizio pubblico, di chi ha bisogno di assistenza per i propri anziani e soprattutto chi non riesce a permettersi la tariffa per il ricovero alberghiero privato, di chi ha bisogno di un centro diurno che sia svago e sollievo anche per le famiglie.

Il bisogno reale delle famiglie è quello che andrebbe indagato maggiormente per stabilire, divulgare il ruolo della Aziende Pubbliche di Servizi che hanno un grande potenziale, utilizzato solo parzialmente, potrebbero essere il valore aggiunto nella gestione della Anzianità da considerare sempre più una fase della vita da amministrare, voce che peraltro interessa buona parte della spesa Socio-sanitaria Regionale e Nazionale.

Si potrebbe maggiormente tenere conto della versatilità aziendale che riuscirebbe così ad essere realmente parte attiva degli interventi socio-assistenziali di zona distretto, partendo dalla gestione delle assistenze domiciliari, come avviene in altre Regioni, utilizzando l’esperienza maturata per la tutela di un “percorso” quello della gestione della anzianità che ha aspetti specifici, come anche il legame intimo che si stabilisce tra gli anziani con gli addetti alla assistenza alla persona, peculiarità di cui bisognerebbe tenere conto con un “ragionamento nuovo”, armonizzando tutto il ciclo che va dalle assistenze domiciliari, alla assistenza semiresidenziale, riabilitativa o di cura intermedia.

Un avvicinamento alla residenzialità assistita che può avvenire in collaborazione con il servizio di medicina generale, dove il medico di famiglia è il primo interlocutore, dovrebbe essere “amministratore” di questo processo, l’invecchiamento, fase della vita – come ci insegna l’amico di Santa Chiara professor Ettore Bergamini – che riguardando un numero di anni maggiore, deve contemplare anche le necessità correlate ed una modalità nuova, esigenze di cui tener conto in maniera appropriata.

Dal punto di vista occupazionale è opportuno sottolineare come presso l’Asp S. Chiara operino a vario titolo, dipendenti diretti e convenzionati, liberi professionisti e interinali per un numero anche esso in aumento negli ultimi anni, circa 70.

Senza la possibilità di contare sull’affidamento dei servizi socio-assistenziali di cui la Legge Regionale n°43 del 2004, in maniera strutturata nel tempo, non è possibile attuare una valida politica riguardante le risorse umane e di investimenti che sia volta allo sviluppo e alla  formazione di figure professionali stabili sempre più necessarie sul territorio.

Ampia la disponibilità per il numero di servizi offerti: specifici di indirizzo Regionale relativi alla “Buona Cura” e “Alzheimer caffè”, in collaborazione con la Società della Salute per consultori psicologici , con gli assessori di riferimento, come per il progetto di convitto per gli “Studiare e Vivere a Volterra”, per la Prefettura il servizio di accoglienza Migranti e con i Comuni per “l’informa giovani, accreditamento e informa stranieri”.

Vi invitiamo all’incontro previsto per il prossimo 24 maggio ore 16.30 presso la sala polivalente della Residenza Santa Chiara (ex teatrino) per la presentazione del “Bilancio Sociale” che, redatto per la prima volta, vuole rappresentare la attività di una azienda storica erede del Pio Istituto de’ I Buonomini (1553), che accoglie e assiste, risponde ai bisogni, modifica le proprie attitudini per essere efficace: dare assistenza agli ospiti, di chi “abita” la nostra Residenza e rispondere alle esigenze,  al servizio delle famiglie.

Una occasione per manifestare riconoscimento per l’importante contributo economico ricevuto dalla Regione Toscana e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, che in questi anni, ha reso possibile gli interventi eseguiti per l’efficientamento energetico, il confort e la sicurezza nella Residenza.

Con i Consiglieri Giulia Moretti ed Emiliano Chiellini, ringrazio il Direttore Fabrizio Calastri, Il Collegio dei Sindaci Revisori, i dipendenti, la Cooperativa IdealCoop e tutti coloro che a vario titolo hanno collaborato in primo luogo per la qualità dei servizi e per il raggiungimento dei risultati, anche per la redazione del Giornalino di Santa Chiara, periodico trimestrale di informazione che ha pubblicato 4 numeri nel 2018.

Per il sostegno ricevuto, il Sindaco di Volterra, la direzione della Società della Salute, la direzione del Carcere di Volterra, I volontari che ci aiutano storicamente già con l’Associazione Volontarie Ospedaliere-Misericordia di Volterra, le suore e gli amici de’ I Borghi di Volterra, grazie”.

Davide G. Arcieri – Presidente Asp S. Chiara

 

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