In libreria arriva una guida aggiornata della Pinacoteca di Volterra

Una guida alla Pinacoteca con la sua storia e le sue peculiarità. A partire da quando la Pinacoteca Civica di Volterra venne istituita con decreto ministeriale del 1875, quando alle poche opere di proprietà del Comune di Volterra, conservate nel Palazzo dei Priori, vennero aggiunti numerosi dipinti provenienti da chiese e conventi soppressi dopo l’Unità d’Italia. Nel 1905 l’illustre storico dell’arte e soprintendente Corrado Ricci propose al Comune di riorganizzarla, unendo a questa raccolta altri dipinti provenienti da chiese, monasteri e compagnie della città che erano state soppresse o abbandonate, ma che erano rimaste di proprietà di vari enti religiosi cittadini. Quell’anno fu riaperta al pubblico con il nome di Galleria Pittorica Comunale. Vi furono trasferite anche le collezioni che costituivano la sezione medievale del Museo Guarnacci, ed oggi è possibile ammirare nelle sale, oltre ai quadri, anche sculture, ceramiche, monete e medaglie. Infine, dal 2003, il palazzo ospita nella sua parte più antica, le case torri Minucci, l’Ecomuseo dell’Alabastro.

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