Intitolazione della piazzetta al giovane missimo Ramelli: dopo incontro ANPI, il sindaco Cerri sta valutando l’opportunità di mantenere, modificare o revocare l’atto.

MONTECATINI VAL DI CECINA – Il pomeriggio del 2 agosto una nostra delegazione si è incontrata con il Sindaco di Montecatini Val di Cecina per un franco confronto in merito alla delibera del Consiglio di quel Comune che intesta una piazza a Sergio Ramelli esponente fascista ucciso negli anni 70 a Milano.

Abbiamo ribadito al Sindaco la nostra netta contrarietà a quella decisione e la nostra richiesta di revocare il provvedimento.

Abbiamo espresso la preoccupazione che quella decisione possa costituire oggettivamente un pretesto per una grave strumentalizzazione da parte delle forze estremiste della destra e usata per legittimare attività eversive e violente anche in questa zona con manifestazioni incompatibili con la vita democratica.

Il Sindaco da parte sua ha tenuto a precisare la sua buona fede e la sua profonda professione antifascista. Le sue intenzioni, con quella decisione, erano solo di voler “rappresentare un piccolo contributo ad una pacificazione politica sempre più difficile”.

Il Sindaco ci ha informato di aver ricevuto, oltre alla presa di posizione negativa dell’ANPI di Volterra, altre opinioni politiche contrarie al suo provvedimento, ma di aver ricevuto anche reazioni positive, tra cui quelle di autorevoli dirigenti politici dei partiti della destra e anche di esponenti di pericolose formazioni della destra estrema. Proprio alla luce delle reazioni e dei messaggi ricevuti, nonché dei rischi che potrebbero scaturire anche in termini di ordine pubblico, il Sindaco ha espresso la propria intenzione di rivalutare in tempi brevi l’opportunità di mantenere, modificare o revocare l’atto. Da parte nostra abbiamo assicurato il pieno appoggio al Comune e al suo Sindaco in caso di revoca dell’atto. Nel caso contrario manifesteremo con ogni mezzo legittimo la nostra ferma volontà perché venga rimossa questa ferita ai valori antifascisti, che fanno parte della storia del Comune, sono la ragion d’essere dell’ANPI e il fondamento delle istituzioni della Repubblica.

ANPI VOLTERRA

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