Paolo Moschi UPV, due temi per Volterra

VOLTERRA – La stesura del nuovo Piano Operativo del Comune di Volterra è una buona notizia. Ci sono molti elementi di semplificazione rispetto al passato e questa è una componente positiva. Ci sono due temi cardine tuttavia per i quali vorrei avviare una riflessione pubblica. Si tratta del tema di Poggio alle Croci e dei Parcheggi.
Sul Poggio alle Croci ritengo che i tempi attuali, e anche l’esperienza maturata, ci insegnano che un’area così grande molto difficilmente potrà essere oggetto di investimenti privati nel settore del turismo. E’ finita l’epoca (per Volterra mai iniziata) di investimenti plurimilionari (come Castelfalfi o il Castello di Casole), e l’area di Poggio alle Croci, come prospettata, necessiterebbe di un impegno per alcune decine di milioni di euro. In pratica lasciando così nulla si cambierà.
Visto che si tratta di un’area strategica, nonchè molto interessante, vedrei più utile dividerla in due: da una parte il lato dei padiglioni storici (Charcot, Ferri) da lasciare a destinazione turistica, con tanto di viabilità dedicata. Il resto (zona ex neuro) da destinare a espansione urbana, dove si potrebbero prevedere quelle tipologie residenziali oggi assenti a Volterra ma assai richieste dai giovani, come villette plurifamiliari in bioedilizia, in un contesto che potrebbe diventare un nuovo Villaggio Giardino, più verde e alberato.
Serve diversificare molto l’offerta cittadina, ed avere attenzione nei confronti del mercato, che va orientato con ordine, cercando di far rispettare le tipologie costruttive tipiche dell’edilizia volterrana, ma offrendo anche certezze.
In questo contesto, da far sparire a mio avviso, è la brutta previsione di nuova isola ecologica vicino alla Siaf. Una zona già a vocazione ricettiva non può essere oggetto di dubbi investimenti, che allo stato attuale avrebbero come unico effetto quello di creare insicurezza a chi lavora di turismo in zona. L’isola ecologica può rimanere dove è sempre stata, in alternativa esiste altra area già individuata dal vecchio piano regolatore, anche se la scelta del futuro potrebbe ricadere in un lotto della zona Pip di Saline, magari da realizzare insieme al Comune di Montecatini.
Sui parcheggi: spesso si è parlato di enti (pubblici o privati) di gestione dei parcheggi. Più che di gestioni innovative, Volterra ha bisogno di numeri. Servono oggettivamente più parcheggi, più posti auto. Tanti di più. Serve far crescere la capacità di sosta della città, su più versanti. Non credo in interventi risolutivi, ma in tanti interventi che possano rafforzare diverse zone offrendo parcheggi sicuri. Tra questi quelli ai residenti. Infatti se ci dimenticassimo dei residenti faremmo una scelta scellerata, avviando definitivamente Volterra verso il modello “San Gimignano” che, se da un lato rappresenta una forza mediatica, dall’altro ormai è una città snaturata, che vive solo di turismo, con un centro storico semi-deserto. La Volterra che si presente nella migliore delle sue vesti è quella ricca della vita dei suoi abitanti. Rendiamo più accessibile la città ai volterrani, e tuteliamo la residenza nel centro storico! Solo da una visione equilibrata del mondo della sosta, potranno arrivare quei progetti in grado di migliorare la vivibilità e l’economia di Volterra.
Paolo Moschi

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