La ditta “Granchi” invia un autoarticolato al confine slovacco con aiuti umanitari per i profughi ucraini

Sono partiti martedì mattina 5 aprile alla volta di Sobrance, cittadina della Slovenia a una ventina di chilometri dal confine con l’Ucraina.
La loro “missione”, portare materiale umanitario, cibo e medicinali, per i profughi ucraini. L’iniziativa, in totale autonomia economica, è stata voluta e organizzata dalla ditta Granchi che ha messo a disposizione un autoarticolato del loro parco mezzi e due autisti: Luca Buselli 25 anni di Volterra e Mirco Bernardini che abita a Le Badie nel comune di Castellina Marittima di anni 49, entrambi provetti autisti della ditta Granchi.
L’idea è nata in “casa” Granchi da qui c’è stato il contatto con la Misericordia di Volterra, con il Governatore Gabellieri, e successivamente con il responsabile della Federazione delle Misericordie Toscane con cui è stato coordinato il trasporto umanitario.
Luca e Mirco sono partiti martedì mattina di buon’ora per andare ad Arezzo dove hanno caricato sul loro autoarticolato 22 pallet con generi alimentari, medicinali e cibo per bambini. Da Arezzo sono partiti alla volta di Sobrace, dove arriveranno nella giornata di mercoledì. Nella cittadina slovacca c’è un centro di accoglienza dove vengono ospitati i profughi, per lo più donne, bambini e anziani, in fuga dalla guerra in Ucraina. Una volta scaricato il materiale Luca e Mirco si concederanno una bella dormita e giovedì è previsto l’inizio del viaggio di ritorno alla base. L’operazione umanitaria è stata interamente auto-finanziata dalla ditta Granchi salvo l’esenzione del pedaggio autostradale perché “trasporto” umanitario.

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