
Il Pensiero di Veridiana Meleleo.
ARTEMIS II IL RITORNO
Termine di un viaggio storico di 10 giorni alla scoperta del lato nascosto della Luna, l’equipaggio è rientrato sul nostro pianeta con un ammaraggio spettacolare nell’Oceano Pacifico. La capsula Orion ha toccato l’acqua alle 17,07 locali, le 2,07 della notte in Italia, vicino a San Diego, California. La distanza totale percorsa è stata di 694.481 miglia e la missione della NASA ha superato il record di distanza stabilito dall’Apollo 13 nel 1970. Il comandante. “Stiamo tutti bene”. Trump: “Viaggio spettacolare”
Artemis II non è atterrata sulla Luna né è entrata nell’orbita lunare, ma ha battuto il record di distanza dell’Apollo 13 e ha segnato la distanza più lunga mai percorsa dagli esseri umani dalla Terra, quando l’equipaggio ha raggiunto i 252.756 miglia (406.771 chilometri).
Nella scena più toccante della missione, gli astronauti in lacrime hanno chiesto il permesso di dare il nome della loro navicella, Orion, e di Carrol Wiseman, la defunta moglie del comandante, Reid Wiseman, a due crateri della Luna. Oltre a Wiseman i quattro membri dell’equipaggio sono il pilota Victor Glover, Christina Koch, e il canadese Jeremy Hansen. Rientrando sulla Terra i quattro hanno attraversato l’atmosfera viaggiando a Mach 33, ovvero 33 volte la velocità del suono, una velocità mai registrata dai tempi delle missioni Apollo della NASA negli anni ’60 e ’70. La capsula Orion, soprannominata Integrity dagli astronauti, ha effettuato l’atterraggio con il pilota automatico. Nel corso del viaggio, gli astronauti di Artemis II hanno studiato parti del lato nascosto della Luna mai viste prima dall’occhio umano (zone della superficie lunari che erano in ombra durante le missioni Apollo) e hanno anche assistito a una spettacolare eclissi solare di 53 minuti.
Nonostante il ricco bottino scientifico, non sono mancati gli intoppi: sia il sistema di acqua potabile che quello di propellente della capsula hanno avuto problemi alle valvole. Forse l’inconveniente più eclatante è stato il malfunzionamento continuo del bagno. Ma malgrado questo la missione è stata un successo e ha dimostrato che i sistemi critici della navicella spaziale Orion, come il sistema di supporto vitale e la propulsione, sono in grado di trasportare esseri umani sulla Luna. L’attenzione era in particolare puntata sullo scudo termico della capsula, che doveva resistere a migliaia di gradi di temperatura durante il rientro. Nell’unico altro volo di prova della navicella spaziale, nel 2022, senza nessuno a bordo, lo scudo esterno si era carbonizzato.
Missione Compiuta e stanno tutti bene!!!

