Orologio Data e Ora

IN… CHIAVE DI VIOLINO

FRANCO BATTIATO. . . 27° episodio

Era il 4 dicembre 1992 quando, in una Baghdad ormai stremata dalla prima guerra del Golfo e sotto un severo embargo internazionale, Franco Battiato tenne un concerto indimenticabile. In italiano e in arabo, accompagnato da musicisti italiani e locali, il suo spettacolo fu un gesto di speranza e solidarietà: un’occasione per celebrare la pace, onorare la millenaria cultura dell’Iraq e raccogliere fondi destinati ai bambini iracheni attraverso organizzazioni come UNICEF e Un Ponte Per.

“Se sto salvando un uomo che affoga, non penso che un giorno potrà farmi del male. Lo salvo e basta. Io ho portato musica. La musica prescinde da tutto, riunisce sul serio la gente. La musica è un’arte sublime”, spiegò Battiato al suo ritorno in Italia, rivolgendosi a chi criticava la sua scelta di esibirsi in un paese ancora sotto il regime di Saddam Hussein.

Oggi, il dolore per la scomparsa di Franco Battiato si mescola alla tristezza per le numerose vite di bambini spezzate in un Medio Oriente ancora insanguinato da conflitti e guerre. La sua testimonianza di coraggio e umanità ci ricorda quanto sia urgente mantenere vivo lo spirito di solidarietà, di musica e di arte disposta a spendersi per la pace. C’è ancora bisogno, più che mai, di uno sguardo oltre le frontiere, di una musica coraggiosa, di un’arte che abbia il coraggio di lottare e di offrire speranza.