Per Volterra: commercio, attività produttive e famiglie, dobbiamo agire subito

Dobbiamo risolvere le necessità attuali dei cittadini e delle attività, e farci carico del “post virus”, cercando di predisporre adesso tutti gli strumenti che potranno poi permettere a cittadini, commercio, imprese, tessuto sociale e piccole attività che vivono sul turismo, di ripartire

Non sappiamo quando questa emergenza sanitaria mondiale avrà termine. Non sappiamo quali saranno gli effetti che questa pandemia avrà sulla Nazione, sulla nostra Città e sul nostro territorio. È però compito delle istituzioni, oltre ad occuparsi del momento attuale, anche quello di pensare al dopo. In ogni lotta vince chi riesce a guardare avanti, ad anticipare. Anche in questo caso dobbiamo risolvere le necessità attuali dei cittadini e delle attività, e farci carico del “post virus”, cercando di predisporre adesso tutti gli strumenti che potranno poi permettere a cittadini, commercio, imprese, tessuto sociale e piccole attività che vivono sul turismo, di ripartire. I Volterrani stanno rispettando le ordinanze e i decreti imposti, ma non possiamo nascondere che la natura del tessuto sociale e commerciale locale, basato su turismo e piccole attività, risentirà non poco di questa situazione. Dobbiamo quindi intervenire subito predisponendo misure immediate che abbiano effetto sulle spese e sulle mancate entrate attuali, ma anche che pensino agli effetti a medio e lungo termine. Fin dai primi di marzo abbiamo offerto il nostro aiuto all’Amministrazione. Abbiamo accolto positivamente la decisione del Comune di posticipare la prima rata della TARI per il 2020, ma questo non basta, si tratta di posticipazioni e non di tagli alle tasse. Occorrono invece interventi sostanziali. Verso i cittadini: come la revoca dell’aumento dell’aliquota IRPEF a tariffazione unica allo 0,78%, ricalibrando l’aliquota e riproporzionandola al reddito effettivo. Occorre intervenire diminuendo la TARI, approfittando degli interventi nazionali ed offrendo la possibilità di rateizzarla a quando le attività potranno ricominciare a lavorare a pieno regime. Dovranno essere pensate modalità di agevolazioni e rateizzazioni per il pagamento anche delle tasse comunali, magari attraverso la realizzazione di un Fondo di sostegno. Potranno essere proposte azioni di riduzione o azzeramento del canone di occupazione del suolo pubblico per le attività commerciali e gli esercizi pubblici. E inoltre dovranno essere pensati già da adesso nuovi metodi di ripartenza, con l’offerta alle attività di una promozione articolata ed organizzata ma a costo zero, compresa la riduzione o l’esenzione dell’imposta di pubblicità. È importante che fin da adesso si gettino le basi per permettere ai commercianti di poter usufruire di strumenti per acquisti collettivi, che possano diminuire i costi di materie prime, così come sulla gestione dei servizi di trasporto o di stoccaggio. Devono inoltre essere agevolate e sostenute le produzioni e le filiere locali, con l’uso di prodotti territoriali, così da sostenerne le attività. Allo stesso modo si deve cercare di intervenire sulle locazioni di immobili di proprietà comunale, operandone la sospensione e l’azzeramento, ma anche “concertando” e mettendo in collegamento i proprietari dei fondi commerciali privati con gli esercenti e con gli istituti di credito, cosi da agevolarne il dialogo. Questi sono solo alcuni degli strumenti che possono essere messi in campo per le attività commerciali, che devono, anche per mezzo del Comune, poter dialogare con gli Istituti di Credito, trovando le migliori soluzioni per poter resistere in questo momento di chiusura forzata e poter ripartire al meglio quando ce ne saranno le possibilità. Inoltre devono essere presi in considerazione anche aiuti alle famiglie e ai cittadini. Gli interventi ministeriali offrono una buona base di partenza, ma anche il Comune deve fare la propria parte, con la sospensione delle tariffe comunali per servizi ad oggi sospesi per questa emergenza e con restituzione di quelle pagate in anticipo. Si tratta di interventi più o meno piccolo che si devono sommare a quelli nazionali e regionali, e che hanno lo scopo di aiutare fattivamente e moralmente la comunità, così che si possa ripartire al meglio. I cittadini e le attività stanno facendo il loro dovere, ed è giusto che il Comune faccia la propria parte, nell’interesse di tutti. Noi abbiamo offerto la nostra disponibilità e adesso è il momento di intervenire. Ne va del futuro del nostro territorio e della nostra Città.

Roberta Benini Per Volterra

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