
Lo Sapevi Che…?
“27 GENNAIO 1945”
Il 27 gennaio non è solo una data sul calendario, è un monito che arriva dal 1945, quando il mondo si accorse che l’orrore aveva un nome e delle coordinate geografiche: Auschwitz. Aprire quei cancelli significò guardare nell’abisso dell’essere umano.
Ma ricordare oggi, nel 2026, non può essere un semplice esercizio di stile o una cerimonia istituzionale. Perché la memoria è un muscolo che va allenato, altrimenti si atrofizza. E se ci guardiamo intorno, vediamo che i ‘mai più’ pronunciati ottant’anni fa, vacillano sotto il peso di nuovi scempi.
Dall’antisemitismo che rialza la testa, ai conflitti che cancellano l’identità di interi popoli, dalle persecuzioni silenziose in angoli dimenticati del globo, fino alla disumanizzazione digitale: il male non ha smesso di inventare nuovi modi per manifestarsi. Ricordare la Shoah serve a questo: a tenere gli occhi aperti su ogni singola crepa di intolleranza che vediamo oggi, perché ogni grande tragedia è iniziata con un piccolo silenzio indifferente. Devono essere abbattuti ancora troppi muri che oggi dividono città e cuori.
