
Ferrari: Luce?
Ferrari s’è fatta di nuova luce
Da un’idea fissa del suo novello duce:
essere il capo che sa e che conduce!
Ma non capire in cosa ci s’introduce
È opera cha a dubitar tutti induce…
Idea degna d’un agnello esaltato
Convinto d’essere un genio esagerato,
Mentre forse è solo un poco scollegato…
Manco fosse novello Attila dall’altro mondo giunto
devasta tutto ciò che a ereditar è venuto
Altro che re Mida. Quello trasformava tutto in oro,
questo, invero, taglia cuce e lascia il disdoro…
Insomma, il nostro tutto, dell’italica industria, ha tagliato e venduto
Accorpato, fuso, acquisito, monetizzato e, infine, ceduto.
C’è poi il telematico vendemmiatore
Tronfio come un alticcio oratore
Fa il figo, pontifica e, baldanzoso “non capite!”, vaneggia
Il grande Enzo lo avrebbe defenestrato a pedate dalla reggia!
E ora tutti pregano che torni a far convegno
E lasci in pace Maranello e il suo regno.
Il giorno in cui infine lascerà
A Maranello le campane forti s’udrà!
E torniamo alla partorita Luce
Che una volta svelata non trasluce
Anzi entusiamo non produce,
Semmai, critiche senza pace.
E sberleffi dal gusto salace…
E poi quell’orrorifico neroceleste bicolore
Dio mio che patacca senza amore!
I più cattivi dicono che la Luce
sia la gemella che la Mela non produce:
Chi la paragona alla Multipla e alla Duna perculata
Chi a tapiro, aspirapolvere o povera cinesata.
Quelli che si danno arie da saccenti
Ti dicono che noi siamo negligenti
Che, tapini, pensiamo solo al passato!
Ma intanto, loro, il mito l’hanno storpiato!
Povero cavallino azzoppato e disperato,
Che anche in F1 non vince e viene surclassato
Mentre i tifosi rossi e zebrati sognan L’Elkann disarcionato!
Intanto a Maranello, la battuta che tutto chiude e traduce:
E mi raccomando, l’ultimo spenga la luce!
Fonte FB