
PAROLE – 32° episodio
Tra le tante categorie che possiamo utilizzare per le parole ne esiste una particolarmente pericolosa: le parole che vengono usate per darsi un tono.
Non si tratta di termini difficili o rari, ma di parole che, inserite nel discorso con apparente naturalezza, dovrebbero trasmettere competenza e autorevolezza. Il risultato, però, non sempre è quello sperato.
Un esempio molto diffuso è “problematico”. Ormai qualunque cosa non funzioni diventa “problematica”: un ritardo, una decisione sgradita, un computer che si blocca, un parcheggio che non si trova. In realtà la parola nasce per indicare qualcosa che presenta un problema teorico o concettuale, qualcosa che richiede riflessione e analisi. Se il distributore automatico non restituisce il resto non è “problematico”: è semplicemente rotto. E, a volte, anche un po’ dispettoso.
Un’altra vittima di questa tendenza è “basilarmente”. È la traduzione un po’ affaticata dell’inglese “basically”, e viene utilizzata come premessa a quasi qualunque frase: “Basilarmente il progetto è questo”, “Basilarmente dobbiamo organizzarci”, “Basilarmente il problema è quello”. Il guaio è che spesso, tolta la parola, la frase funziona perfettamente lo stesso. Anzi, funziona meglio.
Poi c’è l’ormai onnipresente “location”. Negli ultimi anni ha progressivamente sostituito parole semplici e oneste come luogo, posto, sede o locale. Dire “la location dell’evento” sembra conferire all’avvenimento un’aura cinematografica, anche quando si tratta della sala riunioni accanto alla macchinetta del caffè. Naturalmente la lingua cambia, si evolve, prende in prestito parole nuove e ne abbandona altre. È un processo inevitabile e spesso anche salutare. Ma ogni tanto varrebbe la pena ricordare che la chiarezza non è mai fuori moda e che le parole servono soprattutto per capirsi.
Perché se è vero che una parola difficile può dare l’impressione di grande competenza, è altrettanto vero che una parola semplice, usata al momento giusto, dà una sensazione ancora più rara: quella di aver capito davvero. E, basilarmente, non è poco.
Alla prossima puntata!
…al prossimo episodio!
