Ospedale di Volterra: Innocenzi chiede delle risposte sul futuro di alcuni servizi

VOLTERRA – Estate di novità a Volterra in campo sanitario. Prima una specie di dichiarazione di scarsa utilità del Pronto Soccorso, data la “bassa qualità” delle patologie che possono esservi trattate, e non per colpa dell’inadeguatezza degli operatori, anzi, ma delle dotazioni organizzative che devono supportarli; poi la quasi dichiarazione di scarso utilizzo e quindi di scarsa utilità della chirurgia ortopedica, che sia di urgenza o
meno. Adesso si sta profilando un terzo possibile impoverimento di operatività del nostro povero ospedale.
A breve, anzi a brevissimo, andrà in pensione una storica ginecologa di Volterra; si ripeterà la medesima
storia anche in quel caso oppure chi di dovere ha già pronta una sua sostituzione adeguata alle necessità?
A Volterra non si nasce più da molti anni, i volterrani più giovani sono tutti o quasi “oriundi” di Pontedera,
ma le gravidanze delle nostre donne vengono comunque seguite dalle nostre professioniste, sia che siano a
rischio o no, fino al parto. Normalmente due ginecologhe e sei ostetriche svolgono attività di consultorio per tutta la Alta Val di Cecina, irradiandosi a Pomarance, Larderello, Castelnuovo, Montecatini, Ponteginori, La Rosa oltreché Volterra, dove effettuano attività consultoriale e ostetrico-ginecologica.
Nel 2018 a detta degli operatori si sono effettuati undicimila interventi o prestazioni: si ridurranno anche
questi?
Volterra diventerà a breve solo il capolinea di un sistema di trasferimenti su gomma o su pale con Pontedera?
Società della Salute di cui facciamo parte: non abbiamo sentito alcun movimento o commento ufficiale e
siamo ancora in attesa di risposte alle domande poste ieri sui costi dei trasferimenti.

Marzio Innocenzi
Consigliere Comunale

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