Promoter Turistico Culturale, un percorso di qualifica culturale in corso a Volterra

VOLTERRA – Lo scorso 28 settembre è stato avviato un interessante corso di qualifica professionale per la figura di promoter turistico-culturale sul territorio di Volterra promosso da Regione Toscana, l’Agenzia Itinera Formazione capofila di progetto, il Centro Provinciale per l’istruzione degli adulti di Pisa e l’agenzia Scuola Italiana Turismo.

Il percorso, della durata di 940 ore, articolate tra lezioni con esperti ed esperienze pratiche in aziende e contesti culturali, è finalizzato alla formazione di una professionalità innovativa che possa operare in ambito turistico-culturale, all’interno dei sistemi museali e presso le imprese che operano nella organizzazione e gestione dei servizi per la cultura.

Il percorso è incentrato sull’innovazione e sulla digitalizzazione: obiettivo è quello di formare operatori in grado di utilizzare strumenti digitali idonei a rendere maggiormente fruibili i luoghi di cultura e che, soprattutto, siano in grado di attivare servizi innovativi collaterali e di organizzare eventi capaci di coinvolgere nuovi target di utenza, facendo così aumentare i flussi di visitatori, in un’ottica di maggiore fruizione della cultura da parte di tutti. La professionalità in uscita dal percorso, grazie alle competenze acquisite, sarà in grado di  facilitare l’accesso alla corretta fruizione dei servizi museali e culturali, fornendo strumenti e indicazioni e favorendo l’accesso uniforme degli utenti alla tecnologia informatica e telematica; gestire i rapporti con il pubblico, in particolare nelle fasi di accoglienza e di accompagnamento in eventuali visite guidate, anche nell’ambito di specifici percorsi didattici; progettare e realizzare eventi, curare le relazioni con i referenti scientifici e istituzionali, compresi altri musei, organismi scientifici e singoli studiosi; realizzare azioni di marketing e promozione di attività e servizi culturali conoscendo le risorse ed il patrimonio del territorio.

Importante, in questo senso, la collaborazione del Dott. Alessandro Furiesi, direttore della Pinacoteca civica di Volterra, che si è reso disponibile a raccontare e delineare l’importanza del territorio dal punto di vista museale e storico.

Il corso, avviato con un programma di lezioni a distanza coordinate da itinera Formazione, on line, coinvolge attualmente 12 allievi che, avendo presentato la propria candidatura a partecipare nei mesi estivi, sono stati in seguito selezionati attraverso un test psico-attitudinale ed un colloquio individuale. Requisito di partenza per partecipare aver assolto l’obbligo scolastico ed assenza di occupazione al momento dell’iscrizione.

“La realizzazione del corso nel contesto di Volterra – affermano l’assessore alle culture Dario Danti e l’assessora al Turismo Viola Luti – è coerente e in linea con una fase di grande cambiamento, dinamismo e proiezione verso il futuro che il territorio sta vivendo; conosciuta da sempre in Italia e nel mondo per la ricchezza del proprio patrimonio storico, artistico ed archeologico con la recente candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2022 Volterra ha lanciato una nuova sfida e proposto una rilettura del proprio ruolo culturale andando alla ricerca di nuovi pubblici per un’accessibilità ampia dell’offerta culturale”.

Alcuni professionisti della cultura che sono stati coinvolti dall’amministrazione locale nel progetto Volterra Capitale della Cultura, e che sono stati protagonisti delle scelte culturali messe in campo, sono stati contattati e hanno dato la loro disponibilità a coordinare alcune unità formative del corso: si tratta di professionisti di livello nazionale ed internazionale che hanno partecipato al team di progettazione della Candidatura di Volterra a Capitale Italiana della Cultura 2022 quali il Dott. Ledo Prato, docente in marketing dei beni e delle attività culturali presso l’Università IULM ed il Dott. Massimiliano Zane, progettista culturale consulente strategico per la Gestione e la Valorizzazione delle Risorse Culturali, membro ICOM e ICOMOS.

 

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