Peccioli piange la scomparsa di Adua Messerini. Una vita dedicata alla politica, alle donne e all’Europa

La frazione di Fabbrica di Peccioli e tutto il Comune sono in lutto per la morte di Adua Messerini, scomparsa il 16 settembre all’ospedale Lotti di Pontedera. Messerini era stata assessore ai lavori pubblici della Provincia di Pisa e, nel 1985, primo sindaco donna di Peccioli. Per poi diventare presidente del Parco di San Rossore e consigliere provinciale fino al 2000, anno in cui aveva concluso la sua attività politica.

Figlia di un mugnaio, Adua Messerini era nata a Peccioli il 25 febbraio 1937, anche se aveva abitato, fino ai suoi ultimi giorni di vita, nella frazione di Fabbrica. In giovane età lavorò alla Stella Maris di Tirrenia e, per cinque anni, alla Scuola Materna del Villaggio Scolastico di Livorno prima di lavorare alla scuola di Putignano di Pisa dove concluse la sua carriera da insegnante.

Da sempre l’eclettica e femminista Messerini, infatti, si interessò alla politica e alla posizione della donna nel suo tempo. Nel 1965 entrò a far parte del Partito Socialista. Diventò assessore ai lavori pubblici della provincia di Pisa. Con altre donne, in particolare la socialista Fausta Giani Cecchini e Patrizia Dini del PCI si occupò dell’AICCRE (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), per cui organizzò convegni molto partecipati sempre con riferimento alle donne.

Eletta sindaco nel 1985, ricoprì la carica per poco più di un anno in una maggioranza composta da Democrazia Cristiana e Partito Socialista. La DC, però, le tolse la fiducia al termine di un lunghissimo consiglio comunale e si alleò per la prima volta con il PCI, creando i cosiddetti Cattolici Democratici.

In quell’anno, comunque, Adua Messerini fece in tempo ad occuparsi dell’istituzione del gemellaggio tra Peccioli e la cittadina tedesca di Ellhofen, perché avvertì la necessità di cominciare a parlare di Europa. Questo rapporto con Ellhofen esiste ancora oggi, a testimonianza del fatto che per l’epoca si trattasse già un progetto innovativo. Dopo la presidenza del Parco di San Rossore, chiuse la carriera politica nel 2000 ancora in provincia di Pisa come consigliere provinciale

«A lei dobbiamo dare il merito di essere stata una grande appassionata di politica – dice il sindaco Renzo Macelloni -. Un’interprete della politica del rinnovamento il cui riferimento di allora era Bettino Craxi. All’epoca queste idee furono portatrici anche di grandi scontri. È stata una delle interlocutrici di quel dibattito che ha scosso la politica pecciolese generando un confronto che ha visto la nostra realtà crescere politicamente gettando le basi di quel cambiamento che ha contraddistinto la nostra comunità».

 

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