“Per Volterra” sulla pediatria: “Ancora una volta ASL appare lontana dalle richieste del territorio, coperta solo da un sindaco che ne avalla e sostiene tutte le scelte”

Leggiamo sulla stampa l’uscita di Asl che declama l’annuncio della ripresa del servizio di ambulatorio pediatrico all’Ospedale Santa Maria Maddalena e sinceramente rimaniamo sbigottiti.

Appare evidente la premura con cui si sottolinea che questa “nuova organizzazione dei servizi” è stata presentata all’interno della Consulta per la tutela della salute dell’Alta Val di Cecina che si è tenuta il 27 settembre scorso, e possiamo ipotizzare che questo sia da Asl considerato come l’accettazione della proposta. Ma su stampa non viene fatto minimamente presente che proprio in quella Consulta questa proposta non è stata minimamente condivisa o avallata. Nessun riscontro positivo è arrivato, se non quello del Sindaco Santi che, come sempre accade, appare più un inviato dell’azienda piuttosto che un primo cittadino che tutela i servizi e la propria collettività. Quanto riportato in Consulta è apparso senza dubbio una comunicazione che richiedeva un avallo, o anche la notizia di una decisione già presa e che deve essere solo digerita per poter dire che ci era stato detto. Proprio questo è stato fatto presente in sede di Consulta dalla Capogruppo Benini, la quale, in chiusura di riunione, dopo aver contestato l’atteggiamento e le proposte avanzate da ASL e condivise dal sindaco, ha chiaramente detto che la consulta dovrebbe essere un luogo di confronto e di dialogo e non uno spazio per annunciare quello che a distanza di poche ore sarebbe uscito sui giornali. Quello che preme sottolineare non è solo la politica sbagliata (a nostro modesto parere) nelle modalità di comunicazione di questa decisione, ma anche il concetto che viene riportato, per cui questa “nuova organizzazione dei servizi tiene conto dei bisogni della popolazione”. Ecco questo proprio non lo possiamo accettare, considerato che da mesi il territorio, la popolazione, le associazioni e le minoranze stanno chiedendo altro rispetto alla proposta avanzata da ASL. Far riferimento ai “bisogni effettivi della popolazione” attivando un “gioco di parole” per differenziare le richieste dalle reali necessità non ci va bene.

Asl è ovviamente libera di prospettare tutte le soluzioni che vuole, rispondendo chi ha dato loro l’indirizzo politico delle scelte, come è stato affermato in riunione, ma riteniamo che a conoscere i bisogni effettivi della popolazione sia la popolazione stessa, che in più occasioni, da diverso tempo e d in maniera decisa, ha detto cose diverse, facendosi avanti non solo attraverso manifestazioni e “polemiche” (come scritto su stampa), ma anche con proposte alternative che però non sono state neanche prese in considerazione, come è stato fatto notare in sede di Consulta. Allo stesso modo, chiamare in causa la Consulta affermando che è stata concordata una verifica sui dati di attività a fine anno, oltre non corrispondente a quanto accaduto, appare un modo per poter definitivamente approvare quanto verrà introdotto da lunedì 3 ottobre presso il Santa Maria Maddalena. Insomma, al di là dell’enfasi usata da ASL, quello che è venuto fuori dalla scorsa Consulta è stato proprio il contrario. Le poche ore (2) offerte per il ritorno di un servizio giornaliero ma solo per alcuni giorni la settimana (per il quale ci troveremmo di fronte al paradosso per cui il viaggio di chi deve venire è quasi più del turno che copre!) o l’aumento degli ambulatori (che tra l’altro lascerebbero comunque scoperto il fine settimana), come scritto da ASL, a fronte delle richieste di ripristino del servizio pediatrico come invece viene domandato dalla Val di Cecina e dalla popolazione, non è accettabile

Ancora una volta ASL appare lontana dalle richieste del territorio, coperta solo da un sindaco che ne avalla e sostiene tutte le scelte.

Per Volterra

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