Confederazione Unitaria di Base: dopo lo sciopero dell’11 settembre continua la mobilitazione negli appalti museali di Volterra.

La questione generale fondamentale è il sistema delle esternalizzazioni dei servizi concepito per abbattere il costo della forza lavoro e di conseguenza le spese accrescendo la flessibilità e la precarietà delle lavoratrici e dei lavoratori. Le esternalizzazioni convengono agli enti pubblici perché risparmiano sulla pelle dei lavoratori i quali, specie i dipendenti delle cooperative, sono super sfruttati. Senza questo super sfruttamento non ci sarebbe convenienza a esternalizzare. Ma in questo modo convivono nello stesso ambiente e nella stessa attività lavoratori con paghe e tutele differenziate producendo la divisione fra lavoratori e la frammentazione del mondo del lavoro. Ci sono quindi responsabilità al di fuori dell’ambito locale se questo sistema si va imponendo, grazie anche ai tagli della finanza locale, alle regole europee ecc.
Le promesse del Comune (Sindaco e Assessore Danti – Luti è silente) non offrono alcuna garanzia per due motivi:


1) le avevano già fatte negli incontri coi sindacati prima che uscisse il bando e poi non le hanno mantenute;

2) Teniamo conto che Sindaco e Giunta sono a scadenza (in primavera ci saranno le elezioni amministrative) e quindi siamo certi che vogliano assumere impegni che ricadranno sulla nuova amministrazione?
L’unica garanzia sarebbe stata il ritiro del bando. Prima che aprissero le buste poteva essere fatto senza grossi rischi di contenzioso, perché nessun concorrente avrebbe potuto muovere appunti all’Amministrazione . Dopo l’uscita del bando era entrato in vigore il nuovo codice degli appalti e l’Amministrazione avrebbe potuto motivare il ritiro come un’operazione di autotutela per adeguare il bando alla nuova normativa. Avendo invece aperto le buste l’Amministrazione ha confermato la volontà di non accogliere le richieste dei lavoratori.
La posizione della Cub è da sempre contraria al sistema delle esternalizzazioni perchè si finisce con il creare un sistema contorto con lavoratori di serie a e di serie b . La mobilitazione continua e non daremo nulla per scontato pur conoscendo le difficoltà derivanti da un bando inadeguato e da un budget che potrebbe essere del insufficiente a tutelare tutti i posti di lavoro in essere scongiurando la diminuzione delle ore contrattuali. Corre l’obbligo di ricordare che con il nuovo appalto le tutele avremmo dovuto accrescere ore e tutele mentre invece di corre il rischio di presentare come una conquista la semplice conservazione delle condizioni passate.

sindacato di base CUB

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